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CLUB UNIPOL IO TIFO CON IL CUORE

Presidente: CINZIA GALVANI   
Tel: 333 2887727    
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Parliamo di una storia di oltre 20 anni fa, quando, per intenderci,  c'era ancora il Muro di Berlino e la Democrazia Cristiana. In questa storia l' Azienda dove lavoriamo adesso era diventata grande. Prima impresa di emanazione Lega delle Cooperative (e quindi rossa per antonomasia) ad essere quotata in Borsa, in perenne crescita , con progetti ambiziosi  nel cassetto come quello che si vociferava ogni tanto di una banca da saldare con le assicurazioni. In questa storia di oltre 20 anni fa, i ritmi erano diversi  e la posta elettronica era ai primordi. C'era tempo per parlare e lavorare insieme. Ogni lunedì mattina, un ingegnere neo assunto con tante promesse, Roberto Labanti detto da noi il Principe per il suo stile sempre impeccabile, nei corridoi  immancabilmente, partivano le recensioni delle partite che il Bologna aveva giocato il giorno prima (sì perché a quel tempo le partite si giocavano di domenica). I comizi competenti e acuti che rasserenavano quando avevamo perso ed esaltato quando avevamo vinto (e un po' anche quando pareggiavamo). Il BolognaFC era tornato alla grande in serie A,  guidato dallo sconosciuto Maifredi, e disputava la massima serie nell'annata 1988/89, tra l'altro il primo anno che la serie A veniva allargata a 18 squadre. C'erano gli stranieri e noi avevamo il trio Demol, Rubio e Altonen, personaggi che potete ora cercare nel settore Meteore. Quell'anno si arrancò nel campionato dominato dall'Inter e finimmo a 29 punti, due più di un Torino che retrocesse in B.

Aldilà del Campionato, quello che riuscì a fare quel neo ingegnere di belle speranze e tante promesse, fu di riuscire a coagulare il tifo per il BolognaFC in Azienda, strutturarlo, coinvolgere il Circolo e in breve creare un Bologna Club interno con tanto di striscione, adesivi e struttura. Una impresa certamente meno difficile che riuscire a portare avanti diverse idee innovative che aveva sul lavoro. Nel campionato 1989/90  “Bologna Io Tifo Con il Cuore” fece la sua comparsa allo Stadio non ancora rovinato dai lavori per i Mondiali. E portò bene perché quel campionato, che vide lo scudetto del Napoli targato Maradona, ci portò addirittura all'8° posto con conseguente qualificazione in Coppa Uefa. Dopo il momento di esaltazione, pian piano la cosa sfumò, Il Principe andò a lavorare dove c'erano meno promesse e più valorizzazione economica, il BolognaFC iniziò un lento declino e il Bologna Club semplicemente fu relegato nella categoria dei ricordi, con i gloriosi adesivi in un cassetto insieme ai vecchi porta ceneri con il logo della Compagnia.

Dopo ventidue anni con il mondo, una Azienda e un gioco del calcio cambiato più volte di quanto siamo cambiati noi, l'otto marzo del 2011 cinque  colleghe si trovano a cena. E parlano della loro passione per il BolognaFC, e rievocano di quando l'otto marzo l'Azienda regalava mezza giornata alle donne e di quando c'era il Bologna Club. Se questa storia fosse leggenda si potrebbe dare la colpa al limoncello di fine pasto o alla serata di sole donne, di fatto questa storia è  storia di tenacia e determinazione e oggi, grazie alla tenacia di Cinzia Galvani, Margherita Griggio, Barbara Gandini, Maura Petroni  e Franca Pasquariello, il Bologna Club è risorto. Con il vecchio logo (orgogliosamente e gelosamente custodito nel cassetto di uno di soci fondatori di allora, Ferdinando Bozzoli), un centinaio di iscritti fatti nel periodo estivo e con pochissima pubblicità , una cena sociale organizzata con tifosi storici e di spicco, uno striscione e sciarpe questo è il risultato che si ottiene quando cinque donne determinate si attivano. E se qualcuno che parla di pari opportunità gli stanno fischiando le orecchie, beh, è meglio che smetta di farsele fischiare che aldilà del grado di tifo, della tessera del tifoso, della curva o dei distinti è soprattutto una maniera per stare insieme con una voce sola: Forza Bologna!